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GRAVINA DI CATANIA, UNA PANCHINA ROSSA AL PARCO BORSELLINO CONTRO LA VIOLENZA

Uniti contro la violenza”.  Questo è stato scritto nella targa sulla panchina rossa svelata nella villa comunale di Gravina di Catania, dal sindaco Domenico Rapisarda e dalla Presidente della Fidapa, Patrizia Costa. 


Alla cerimonia hanno partecipato alcune donne marines della base di Sigonella, accompagnate dall'addetto alle Pubbliche relazioni, Alberto Lunetta; dagli studenti della sede di Gravina dell'Istituto “Lombardo Radice”, con la fiduciaria Anna Lombardo e  Valeria Sapienza, referente della funzione strumentale; dai rappresentanti del “Movimento Adulti Catodici Scout Italiani”; dagli Allievi salesiani di Barriera di Catania; dal console di Grecia, Arturo Bizzarro e dal comandante della locale Stazione dei Carabinieri, maresciallo Filippo Giustino. La presidente della locale Fidapa, Patrizia Costa,  nel suo intervento ha detto:” La panchina rossa è dedicata alla compadrona Santa Rosalia e deve rappresentare un monito contro ogni forma di violenza e di esempio per i nostri figli per costruire un mondo all'insegna dell'amore.  In tal senso auspichiamo sempre più una sinergia tra istituzioni, mondo della scuola, Terzo settore e cittadini”. Il sindaco Domenico Rapisarda ha lodato l'iniziativa della Fidapa e condannato ogni forma di violenza che non è solo verso le donne, ma anche verso l'ambiente e le opere d'arte. “Gravina e la sua comunità  – ha detto il primo cittadino –  sono sempre state sensibili ai temi dell’uguaglianza, della lotta ad ogni forma di violenza, delle pari opportunità e della civile convivenza. Ringrazio la Fidapa per aver pensato a questa iniziativa che per noi è motivo di profonda e costante riflessione”. Dopo le testimonianze della mamma di Giordana, Vera Squadrito e  della piccola Laura, Giovanna Zizzo,  vittime  di femminicidio, la studentessa Miriam Schirona  ha letto una sua composizione in cui fa parlare una giovane vittima: ”Mamma mi dispiace non averti ascoltato, sono una ragazza uccisa, dimenticata, racconta tutto ciò che ero e tutto ciò che avrei sperato di diventare”. La studentessa Mariagrazia Famà, nelle sue riflessioni, dice:” Un uomo è figlio, fratello, amico, complice di una donna, quindi la deve amare, proteggere e  rispettare”. Dopo la lettura di una poesia di Giusi Di Mauro, padre Nino Galvagno ha impartito la benedizione.

Gravina di Catania, 29 settembre  2017



Inserito da: uff_stampa
Data di inserimento: 29/09/2017
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