Article Details

MOLTE LE AUTORITA’ PRESENTI AL CORSO PER AGENTI DI POLIZIA LOCALE SUL RANDAGISMO

Sono state molte e di prestigio le autorità presenti al corso di formazione per agenti della Polizia locale su “Randagismo, dall’avvistamento all’adozione”, tenutosi a Palazzo di Città a Gravina di Catania. 

Al corso, promosso dall’ASP Catania 3 e dal Comune  di Gravina di Catania, sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco gravinese, Domenico Rapisarda, il vice prefetto aggiunto, Antonella Latino, il comandante della stazione dei Carabinieri di Gravina di Catania, luogotenente Silvio Blandino, il vice comandante dei Vigili urbani di Catania, Stefano Sorbino,  i dirigenti dei servizi veterinari dell’ASP,  il comandante della Polizia locale di Gravina di Catania, Michele Nicosia,  il presidente del Consiglio comunale gravinese, Rosario Ponzo. “La materia del randagismo – ha detto la vice prefetto Latino – è abbastanza variegata e, in quest’ambito, l’aspetto dell’avvelenamento è uno di quei casi che si verificano con maggiore frequenza. Anche per questo c’è una normativa disciplinata da varie ordinanze che prevede, tra l’altro,  la costituzione di un tavolo di coordinamento in Prefettura per esercitare una sorta di monitoraggio del fenomeno, ma anche per far sì che le attività sul territorio siano espletate con una certa conformità. Nella materia del randagismo – ha poi sottolineato il vice prefetto - il principale attore e responsabile è il sindaco. In forza della normativa il sindaco ha delle funzioni specifiche, come la bonifica della zona di avvelenamento e l’indicazione della stessa con apposita cartellonistica”. “Uno degli aspetti che ci troviamo ad affrontare nel fenomeno del randagismo - ha detto il dirigente della struttura veterinaria cittadina dell'Asp3 Catania,  Carmelo Macrì – è la divisione tra chi non tollera la presenza degli animali e chi invece pone gli stessi al di sopra di tutto”.  “Ma per affrontare il fenomeno del randagismo – ha ricordato il Direttore del dipartimento di medicina veterinaria dell’ASP, Antonino Salina -  l’ASP Catania sostiene una spesa di circa un milione e mezzo di euro all’anno, in termini di risorse, strutture e ammortamenti. Tuttavia il principale responsabile degli atti compiuti da un cane randagio è il sindaco, quindi per combattere e sconfiggere il randagismo sul territorio provinciale occorre fare sistema, nel rispetto delle competenze e delle funzioni. Stabilendo e adottando delle regole ben precise”. Ma un cane randagio può essere un problema quando, per esempio, attraversa la carreggiata di una strada. “Gli interventi che la polizia stradale effettua sulle strade per salvare randagi  – ha detto il comandante Cosimo Maruccia  - sono molti, così come gli incidenti stradali che registriamo a causa dell’attraversamento della carreggiata da parte dei cani; e  in tal senso la tangenziale di Catania è un’ecatombe”. I lavori sono poi proseguiti con numerosi altri interventi che hanno reso il corso una tappa importante e qualificante nella lotta delle istituzioni al fenomeno del randagismo.   

Gravina di Catania, 31 maggio  2016

Inserito da: uff_stampa
Data di inserimento: 31/05/2016
Numero di visite: 803

Ritorno